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Rassegna stampa
DISTRIBUZIONE IN SETTANTA LIBRERIE CHE SELEZIONANO LE OPERE (di Paolo Petroni)
(ANSA) - ROMA, 4 APR
Michelangelo Merisi, al secolo Alessandro Zannoni, antiquario di Sarzana (Sp), del suo romanzo 'Alla luce dei fattì, primo di quattro noir che ha pubblicato da solo, sfruttando la tipografia del padre, ormai vende mille copie solo nel suo paese e dintorni... |
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Articolo tratto dal quotidiano "La Provincia" del 6 dicembre 2006
'In biblioteca ci vediamo il giovedì' è una rassegna di incontri con autori che dal 14 dicembre al 10 maggio porterà in città sei scrittori a presentare altrettanti libri. La particolarità che la che differenzia da tutte le altre rassegne letterarie ha un nome ben preciso: AutoCircuito, un network di librerie indipendenti che selezionano e promuovono libri autoprodotti da autori ‘fai da te’.
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Articolo tratto da Bookshop del 10 ottobre 2006
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Articolo tratto da Il Secolo XIX, 8 novembre 2006
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Ospite alla Libreria del Giallo M. Merisi con il suo Imperfetto
C'è ancora qualcosa da scoprire su Alessandro Zannoni, alias Michelangelo Merisi, e sulle sue opere?
E' per dare risposta a questo interrogativo che sabato 2 dicembre 2006, alle ore 12.00 ci rechiamo alla Libreria del Giallo di Milano, dove è prevista una presentazione dell'autore e del suo ultimo romanzo, Imperfetto.
Per leggere tutta la recensione, vai a questo indirizzo:
http://www.thrillermagazine.it/notizie/4064/ |
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Esce il 'Pirelli' censurato
Articolo tratto dal quotidiano La Provincia del 27 ottobre 2006
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- MILANO, 26 OTT - «Sono proprio sfortunata: l'unica volta che mi hanno chiamato per il Calendario Pirelli, non l'hanno mai pubblicato»: così si sfoga Antonia Dell'Atte, intervistata da Vanity Fair, a proposito del calendario firmato da Helmut Newton che sarebbe dovuto uscire nel 1986.
L'ex modella, all'epoca donna-immagine di Armani, racconta anche che «tutte le volte che incontro Marco Tronchetti Provera e Afef, alla presentazione del calendario di Londra, parlo sempre di quello che ho fatto io e che non è mai uscito. E loro rispondono che dovrei farne un altro!».
Dell' Atte era l'unica, tra le modelle scelte da Newton 20 anni fa per il calendario, ad avere un nome famoso: la foto che la ritrae con una vecchia valigia è poi diventata la copertina di una guida del Consorzio del Chianti. «Mi ricordo - rivela a Vanity Fair - che Newton voleva un'atmosfera neorealista, mi fece vestire tutta di nero, con un abito serio, sembravo la Mangano. E io che per Pirelli pensavo di dover posare sexy, in costume da bagno!». |
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- MILANO, 26 OTT - I legali della Pirelli hanno inviato una lettera di contestazione all' autore e all'editore del libro 'Helmut Newton & Pirelli, storia di un calendario censurato. Lo ha reso noto lo stesso autore, Giuseppe Meroni, che oggi, alla presentazione del volume, ha anche detto che «lo studio legale Corso Bovio risponderà per noi a questa lettera». Intanto, Pirelli ha reso noto la sua spiegazione della vicenda di vent'anni fa: «la produzione del calendario Pirelli - dice una nota - è da sempre affidata alla Pirelli Uk. Il calendario 1986, firmato da Helmut Newton è stato curato dalla Pirelli Italia, e nasceva come un'edizione di prova, che però non fu mai completata. Il fotografo fu infatti costretto a ritirarsi dal set per motivi di salute della moglie.
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E' grazie al giornalista Giuseppe Meroni se oggi possiamo vedere le foto del calendario Pirelli che non fu mai distribuito. Meroni ha pubblicato un volume dal titolo Helmut Newton & Pirelli: Storia di un calendario censurato, in cui raccoglie le testimonianze di chi, come lui era, alla Pirelli e fu testimone di questa bizzarra avventura.
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UN LIBRO RICOSTRUISCE LA 'STORIA DI UN CALENDARIO CENSURATO'
(ANSA) - MILANO, 26 OTT - Gli archivi della Pirelli da vent'anni dovrebbero custodire, se ne frattempo non sono andate disperse, delle foto bellissime, scattate dal grande Helmut Newton, per un Calendario Pirelli 1986 che non fu mai pubblicato perché giudicato «un calendario di puttane» dall'allora amministratore delegato del gruppo, Filiberto Pittini. |
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Articolo tratto da Corriere della Sera del 26 ottobre 2006
Il calendario dimenticato e censurato del maestro della fotografia
MILANO - Se il progetto fosse andato in porto, 21 anni fa, oggi ci sarebbe una preda in più, in circolazione, per i cacciatori di icone: il primo e unico calendario Pirelli, interamente made in Italy, firmato da Helmut Newton. Invece i dodici mesi successivi del Gruppo, quelli dell'anno 1986, furono illustrati dal fotografo newyorchese Bert Stern, ultimo ritrattista di Marilyn Monroe, e ambientati in Inghilterra.
Del lavoro di Newton, che trascorse qualche settimana nel Chianti con il suo staff e un manipolo di seducenti modelle, non sono in molti a ricordarsi; e di buona parte dei negativi non si conosce, per ora, la sorte. |
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