“Trasposizioni” definisce un genere di scrittura autobiografica, espressione di stati d’animo o situazioni personali raccontate attraverso l’espediente del trasferimento della coscienza in differenti contesti spazio temporali.
Spesso interlocutori sono oggetti o volti ripresi da miraggi o memorie non più presenti. Dialogano o sono convinti di parlare con qualcuno. Il punto è questo: c’è qualcuno in ascolto?
Messo in dubbio il linguaggio e la sua capacità comunicativa… i protagonisti di queste pagine risultano in balia del caso o sono proiettati in reazioni comportamentali che spesso ne accentuano i limiti d’azione. Se la morale di queste apparenti fiabette è meno incoraggiante di quanto il tono trasognato del racconto voglia fare credere, ad una lettura superficiale può restare l’illusione del gusto della favola.
|